I poligliceroli

I poligliceroli sono eteri intermolecolari del glicerolo formati per condensazione di “n” (2 o più) molecole di glicerolo con eliminazione di “n-1” molecole d’acqua. Spiga Nord S.p.A. produce tali sostanze esclusivamente mediante policondesazione di glicerine raffinate di origine vegetale GMO free kosher e Halal.

Grazie alla particolare tecnologia sviluppata, Spiga Nord è in grado di ottenere dei prodotti finiti caratterizzati da un elevato contenuto di polimeri lineari e ridotto tenore di composti ciclici: essi sono al di sotto dell’1% nel Diglicerolo e al di sotto del 5% per poligliceroli a catena più lunga. Tale tecnologia elaborata interamente grazie al know how interno e l’esperienza cinquantennale dell’azienda nella raffinazione della glicerina ha consentito di ottenere prodotti le cui caratteristiche qualitative non hanno eguale riscontro sul mercato: prodotti dal gusto gradevole e privi di odore, caratterizzati da elevati standard di colore – il Poliglicerolo-3 e il Poliglicerolo-4 presentano un valore tipico < 50 hazen, 3 volte inferiore rispetto ai valori di mercato – caratterizzati da una notevole stabilità termica. Grazie a tali proprietà, essi trovano in particolar modo applicazione in settori, quali l’alimentare ed il cosmetico, in cui è fondamentale evitare fenomeni di degradazione delle caratteristiche originali del prodotto.

I poligliceroli di Spiga Nord possono essere utilizzati per la produzione di esteri in linea con le specifiche delineate dal Regolamento Europeo 231/2012 per gli additivi alimentari E475 POLYGLYCEROL ESTERS OF FATTY ACIDS e E476 POLYGLYCEROL POLYRICINOLEATE nonché con le specifiche imposte dal 21 CFR 172.854 per l’additivo alimentare POLYGLYCEROL ESTERS OF FATTY ACIDS. Gli esteri dei poligliceroli rivestono diverse funzioni all’interno dei prodotti alimentari: emulsionanti, sostituti dei grassi, coadiuvanti per il mantenimento delle caratteristiche reologiche dell’alimento.

Grazie all’origine vegetale, possono essere impiegati in formulazioni finali 100% naturali; tale caratteristica è particolarmente interessante per applicazioni cosmetiche in cui l’uso di derivati etossilati è messo in discussione in maniera crescente per ragioni dermatologiche ed ambientali: gli esteri dei poligliceroli consentono la preparazione di emulsioni prive di composti etossilati.

I poligliceroli possono essere utilizzati con successo in formulazioni cosmetiche come solventi per fragranze grazie alla loro natura non volatile o come sostanze idratanti per la pelle in quanto, grazie ad un minor contenuto di gruppi ossidrile all’interno della molecola ed al maggior peso molecolare rispetto al glicerolo, i poligliceroli e, di conseguenza, gli esteri dei poligliceroli (PGE), sono ben tollerati dalla pelle. Nelle fasi di ricerca e sviluppo di prodotti cosmetici è assolutamente fondamentale assicurare la stabilità e la funzionalità del prodotto lungo tutta la durata della sua shelf-life; in particolare i prodotti cosmetici devono mantenere inalterata la loro consistenza, fragranza, morbidezza, rapido assorbimento durante l’utilizzo: gli esteri dei poligliceroli, unitamente ad altri componenti, consentono di raggiungere entrambi gli obiettivi. Essi possono essere impiegati come emulsionanti non ionici, disperdenti, emollienti, agenti umettanti o addensanti in formulazione del settore personal care.

Altra caratteristica interessante di tale famiglia di prodotti è la versatilità: uno o più dei gruppi ossidrile presenti nella molecola infatti può essere esterificato con un acido dello stesso o altro tipo per ottenere un’ampia varietà di emulsionanti o surfattanti caratterizzati da specifici valori di HLB (Hydrophilic-lipophilic balance).

Grazie alle proprietà descritte i poligliceroli possono inoltre essere impiegati in varie applicazioni tecniche.

Il poliglicerolo e, più spesso, il relativo estere viene utilizzato per i Polimeri: come plastificante, per fornire nuove specifiche caratteristiche reologiche al prodotto, aggiunti direttamente durante la polimerizzazione in massa, in sospensione o nelle fasi finali della produzione; come agente anti-appannante in grado di migrare verso la superficie del polimero, ma non al di fuori del prodotto stesso; come lubrificante grazie alla elevata viscosità anche ad alte temperature.